loga ausl della romagna
Rimini
Qr Code
URL della pagina
 

AUSL Romagna Rimini: notizie ed eventi in evidenza

Un pensiero pieno di gratitudine allo staff del reparto di Chirurgia del Ceccarini

Inserito in News - Ultima modifica il:

Valutazione attuale: 4 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella inattiva
 

Un pensiero pieno di gratitudine allo staff del reparto di Chirurgia dell'Ospedale Ceccarini di Riccione.

Vorrei ringraziare lo staff medico e paramedico che mi ha avuto in cura presso l'ospedale Ceccarini di Riccione tra il 28 e il 31 marzo 2010.

Era la mattina del 28 marzo quando giunsi al Ceccarini in ambulanza da Cattolica con sospetta peritonite acuta e ovaio destro infiammato. I dolori addominali erano fortissimi e pensavo davvero di morire. Un ringraziamento anche al servizio del 118 che nel tragitto tra Cattolica e Riccione ha cercato di neutralizzare alla meglio le buche della strada che peggioravano la mia sofferenza fisica che comunque, il portantino seduto vicino a me, cercava di alleviare con parole rassicuranti. Ero terrorizzata. Al Ceccarini sono stata assitita da subito con molta premura e dolcezza da infermieri e personale ausiliario. Un ringraziamento particolare a Raffaele che mi ha praticato la TAC, sempre incoraggiandomi, e che mi è stato vicino anche il giorno di dimissione, nell'ambulatorio dove l'infermiera professionale Rosaria, (bravissima e paziente), mi ha tolto il drenaggio. Un altro ringraziamento all'infermiere Michele, un vero angelo, che mi ha preparato all'intervento e mi ha somministarto gli antidolorifici durante le notti successive all'intervento. Un altro ringraziamento all'anestesista di turno domenica 28 marzo, un vero artista nel non fare sentire niente e anche simpatico, capace di allegerire con una battuta anche i momenti più tragici.

Un ringraziamento speciale ai miei due salvatori: il Dott. Giuseppe Corbucci Vitolo e il Dott. Vandi, che hanno saputo persino scherzare sul fatto che li facessi lavorare anche la domenica.

Prima di addormentarmi mi hanno spiegato con molta calma e sicurezza come avrebbero proceduto. Mi dicevano delle cose spaventose del mio corpo, ma me le dicevano così bene che ero portata a pensare: "Non è niente"

Erano così umani e rassicuranti che non vedevo l'ora che cominciassero a operarmi. Mi davano tanta fiducia anche dal punto di vista professionale, non mi facevano preoccupare nonostante mi mettessero al corrente di ogni eventuale conseguenza.

Immensa gratitudine e stima voglio esprimere al Dottor Giuseppe Corbucci Vitolo, per l'intervento eseguito magistralmente e per l'attenzione e la sensibilità umana che ha dimostrato a me, non solo come paziente ma come persona. Ricordo che diede disposizione di applicarmi il catetere solo dopo che l'anestesia avesse fatto effetto, per non stressarmi ulteriormente, visto che ero distrutta dai dolori addominali e terrorizzata solo all'idea che mi sfiorassero le parti sofferenti.

Ricordo il risveglio bellissimo con il Dottor Corbucci Vitolo e il Dottor Vandi che mi tranquilizzavano dicendomi che era andato tutto bene e che cosa mi avevavo fatto. Mi dissero anche che si erano molto stupiti del fatto che avessi potuto sopportare tanto dolore con un ovaio in torsione e la vescica piena. Vennero più volte a controllarmi una volta in camera, la 7 letto B. Non dimenticherò mai che quella domenica sera, dopo le visite di rito dei parenti, il Dottor Vitolo, finito il suo turno e tolto il camice, prima di andarsene a casa, fosse venuto ancora a trovarmi e a rassicurarmi. Un'attenzione che mi ha commosso e che per me lo colloca tra quei grandi medici che oltre a curare il paziente, "se ne prendono cura, se ne prendono a cuore". Proprio con queste parole, il mese scorso, il Prof. Andrea Pession, primario dell'Oncologia Pediatrica del S. Orsola, in occasione del 1° Guido Paolucci International Award istituito dall'Accademia delle Scienze di Bologna cui ero presente per scrivere un articolo che uscirà su La Voce uno dei prossimi lunedì, ricordava la figura del Maestro Guido Paolucci. Medico e scienziato che pose a base delle sue terapie il concetto di alleanza terapeutica tra personale sanitario, paziente e famiglia.

Spesso si sente dire che negli ospedali si venga trattati come pacchi o numeri, che certi medici si rivolgano ai pazienti con attegiamento altezzoso e supponente, che confondano addirittura un paziente con un altro e che sbaglino pure l'intervento chirurgico.

Io posso dire il massimo bene possibile del Dottor Corbucci Vitolo: per la sua perizia professionale, scegliendo per me l'intervento più sicuro e realizzandolo perfettamente. Ho sentito da altre donne il racconto di interventi simili al mio e che non hanno avuto un esito felice come il mio. Ma soprattutto Lo ringrazio per il suo lato umano straordinario, la Sua vicinanza al paziente fatta di riservatezza e premura. La mattina del mio congedo dall'ospedale, venne a dirmelo personalmente, tranquillizzandomi anche su un equivoco che era insorto su una mia eventuale infezione che non avevo assolutamente. Altrettanto rassicurante fu quando andai a togliere i punti e mi fece le ultime raccomandazioni. Un medico ottimo e una persona squisita.

Voglio ringraziare per la gentilezza e la professionalità anche tutto il personale paramedico di cui non ricordo il nome: tutte persone meravigliose, dalle infermiere alle inservienti, che si occupano del reparto di chirurgia. Un grazie anche al personale degli ambulatori divisionali preposti alle visite di controllo e alla rimozione dei punti, davvero pazienti, disponibili e gentilissimi.

A tutti va il mio pensiero pieno di gratitudine e di affetto.
 

COMUNICATO STAMPA N. /2010

Questo sito non fà uso di cookie di profilazione di terze parti. Utilizza solamente cookie "tecnici" emessi direttamente dal sito per scopi editoriali o per permettere l'erogazione di servizi. Per maggiori dettagli leggere la "privacy policy"