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Vanna Iori, Alessandra Augelli. Daniele Bruzzone, Elisabetta Musi, Ripartire dall'esperienza. Direzioni di senso nel lavoro sociale, 2010 Franco Angeli

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[Da un intenso momento formativo l'invito a partire dall'esperienza, da e con chi vive in prima persona e sulla propria pelle le contraddizioni, i limiti, le fatiche del lavoro sociale per ritrovare in esso un senso che tende sempre più a disperdersi]

Ripartire dall'esperienza... dare spazio all'ascolto, al confronto, alla riflessione... dar voce agli operatori di base. E' questo che hanno tentato e realizzato quattro pedagogisti (gli autori di questo volume) di formazione fenomenologica e sociale. Un tentativo il loro di far diventare l'esperienza sapere, di ossigenare l'aria spesso asfittica e a volte irrespirabile dei servizi, di intravedere-far intravedere direzioni da percorrere per ridefinire il proprio lavoro, per cercare di uscire da strade a volte senza sbocco, da vicoli ciechi. Cercare insieme direzioni di senso... al di là e/o al di qua di ossessivi e limitanti tecnicismi... se non proprio alla pari e azzerando le differenze attenuando molto tutto ciò. Una ricerca certo difficile, complessa, faticosa quella intrapresa.... ma senza dubbio necessaria. L'agile volume prodotto ci aiuta a conoscerla. (G.M.)

[In copertina]

Nell'attuale contesto di incertezza e precarietà aumentano le richieste inedite e complesse a cui gli operatori sono chiamati a rispondere. Vecchie e nuove vulnerabilità rendono sempre più difficile orientare le persone in condizione di criticità a trovare risposte efficaci. Anche dove si può contare su una forte tradizione dei servizi sociali è necessario un costante rinnovamento per riuscire a stare nei cambiamenti con cuore intelligente.

In questa situazione i professionisti impegnati quotidianamente nel lavoro di cura sono oggi detentori di un sapere - non sempre riconosciuto - continuamente verificato dall'esperienza. Assistenti sociali, educatori, operatori sanitari, psicologi, volontari sono i veri "esperti", a patto che questa loro sapienza riesca a diventare patrimonio condiviso.

Nell'arco di un anno, un centinaio di operatori ha rafforzato le competenze professionali, attraverso il confronto di esperienze. Ripartire dall'esperienza affrontando temi non facili, quali la vita emotiva, la motivazione, il gruppo di lavoro, i limiti e le fragilità, la giusta distanza ha consentito di coltivare uno sguardo riflessivo sul vissuto. Ne sono scaturite direzioni di senso per il lavoro, strategie per il benessere individuale e di gruppo, criteri per l'efficienza dell'organizzazione.

Il volume di "Strumenti 15" dà voce a questo sapere dell'esperienza emerso nel percorso formativo condotto dal gruppo di ricerca dell'Università Cattolica di Piacenza, con la direzione scientifica di Vanna Iori, coordinatrice dell'Osservatorio Famiglie del Comune di Reggio Emilia.

[Gli autori]

Vanna lori è professore ordinario di Pedagogia generale all'Università Cat­tolica di Milano (sede di Piacenza). Ha sviluppato i suoi studi secondo l'o­rientamento fenomenologico-esistenziale, scrivendo testi di carattere teore­tico: Essere per l'educazione (La Nuova Italia, 1988), Lo spazio vissuto (La Nuova Italia, 1996), Filosofia dell'educazione (Guerini, 2000), Nei sentieri dell'esistere (Erickson, 2006). Sui temi della vita emotiva nelle professioni sociali e sanitarie e ha curato i volumi Quando i sentimenti interrogano l'e­sistenza (Guerini, 2006), Il sapere dei sentimenti (FrancoAngeli, 2009); Quaderno della vita emotiva (FrancoAngeli, 2009). Coordina, dal 1995, l'Osservatorio Famiglie del Comune di Reggio Emilia e ha compiuto diver­se ricerche sui temi delle famiglie e dei servizi; tra questi: Fondamenti peda­gogici e trasformazioni familiari (La Scuola, 2001), Separazioni e nuove famiglie (Raffaello Cortina, 2006) e, con M. Rampazi, Nuove fragilità e lavoro di cura (Unicopli, 2008).

Daniele Bruzzone è ricercatore e docente di Pedagogia generale e sociale presso l'Università Cattolica di Milano (sede di Piacenza). Si occupa di filo­sofia dell'educazione e di analisi esistenziale e svolge attività di formazione sui temi della ricerca di senso e della vita emotiva nei contesti professionali e nel lavoro sociale e sanitario. Tra i suoi volumi: Ricerca di senso e cura dell'esistenza (Erickson, 2007), Carl Rogers: la relazione efficace nella psi­coterapia e nel lavoro educativo (Carocci, 2007); ha curato, con Elisabetta Musi, Vissuti di cura. Competenze emotive e formazione nelle professioni sanitarie (Guerini, 2007); ha curato l'edizione italiana di Le tonalità emoti­ve di O. F. Bollnow (Vita e Pensiero, 2009).

Elisabetta Musi è docente a contratto di Pedagogia sociale presso l'Uni­versità Cattolica di Milano (sede di Piacenza). Ha coordinato per diversi anni i1 Centro per le famiglie del Comune di Reggio Emilia. Ha condotto attività di formazione in ambito socio-sanitario e nei nidi d'infanzia, oltre che per gruppi di genitori e volontari. Si è dedicata ai temi della nascita e della differenza di genere. Tra le sue pubblicazioni: Concepire la nascita (FrancoAngeli, 2007); Vissuti di cura. Competenze emotive e formazione nelle professioni sanitarie (a cura di, con D. Bruzzone, Guerini, 2007); Non è sempre la solita storia... (FrancoAngeli, 2008).

Alessandra Augelli è dottore di ricerca in Pedagogia dell'Università Cat­tolica di Milano e conduce il laboratorio di Lavoro di rete presso l'Univer­sità Cattolica (sede di Piacenza). Svolge attività formativa sui temi del­l'affettività e della relazionalità, attraverso metodologie narrative e auto­biografiche. Contenuti privilegiati della sua ricerca sono il cammino e l'erranza come metafore educative.

Si ringraziano per il prezioso contributo di osservazione partecipata e di rac­colta dei materiali Antonella Arioli, Valeria Confetti, Isabella Casadio e Barbara Guarniero.

[Indice – sono esclusi i paragrafi]

Vanna Iori, Introduzione
Alessandra Augelli, Costruire sapere dall'esperienza
Vanna Iori, La vita emotiva nel lavoro di cura: da ostacolo a risorsa
Daniele Bruzzone, L'operatore sociale come professionista riflessivo
Elisabetta Musi, La motivazione nel lavoro: non perdere il senso di ciò che si fa
Daniele Bruzzone, La coscienza del limite
Alessandra Augelli, Aver cura delle fragilità
Vanna Iori, Abitare la distanza
Elisabetta Musi, Rimanere progettuali tra criticità ed emergenze
Alessandra Augelli, La scrittura: cura di sé, cura della relazione
Elisabetta Musi, Aver cura di chi si prende cura: il gruppo di lavoro
Bibliografia
Gli autori.

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