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Ambrogio Santambrogio, Il senso comune Appartenenze e rappresentazioni sociali, 2006 Laterza

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[All’interno del senso comune, delle rappresentazioni di cui è costituito, si dipana la nostra vita, inconsapevolmente e riflessivamente. Il libro che presentiamo è una interessante occasione per comprendere la nostra presenza al suo interno e per costruirci una visione della realtà sociale, nella sua strutturazione e nella sua dinamica.]

Tramite il confronto puntuale con due sociologi (Emile Durkeim e Alfred Schutz) e uno psicologo sociale (Serge Moscovici) l’autore di questo saggio ci mostra come possiamo concettualizzare-interpretare il senso comune e come verosimilmente ognuno di noi si muove in esso e contribuisce a riprodurlo e a costruirlo. Seguendo l’autore nel suo percorso espositivo e riflessivo ci sentiamo condotti all’interno di una visione della realtà sociale nella quale, per una volta, non ci si sente tagliati fuori da ogni gioco, come individui confinati nel ruolo di fragili e ridicole comparse. Nel tessuto mentale che compone la società nelle sue ampie configurazioni ma anche nelle minute e differenziate realtà ogni individuo fa e può fare la sua parte anche uscendo dalle routine quotidiane e collocandosi nel luogo della riflessività, sempre più richiesta dalla mutevolezza e dalla differenziazione sociale che cresce e nella quale ci troviamo continuamente a vivere .
Forse la comprensione di certe parti del testo richiede una certa familiarità con certo ragionamento sociologico, forse no. Sia come sia però già una sua prima lettura può dare sicuramente al lettore desideroso di muoversi in questi percorsi interessanti spunti di riflessione e alcune indicazioni all’approfondimento. La nostra esperienza operativa non avviene nel vuoto ma nel tessuto della vita quotidiana strutturata da rappresentazioni che si cristallizzano in senso comune. Forse avere più consapevolezza di tutto ciò può aiutarci a ridefinire in meglio la nostra capacità di leggere le richieste dei pazienti e di rispondere ad esse. Oltre alla narrazione delle nostre esperienze a portarci verso tutto ciò c’è sicuramente anche certa riflessione presente all’interno delle cosiddette scienze umane. Nella direzione prefigurata da Santambrogio stanno già altre segnalazioni fatte in questa sezione del sito e altre ne verranno riportate mano a mano che si incontreranno. (G.M.)   

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