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Risparmio idrico

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  Una gestione eticamente corretta dei consumi non può prescindere dall'esaminare anche gli aspetti che non sono propriamente energetici, come l'uso delle risorse idriche e la produzione dei rifiuti.
Ciò è vero a maggior ragione considerando che al consumo di acqua corrisponde di fatto un consumo di energia (impiegata dal servizio idrico per consegnarla tramite gli acquedotti), nonché un emissione di gas serra in atmosfera (dovuta agli impianti di trattamento degli scarichi).

Il recupero e riuso della risorsa idrica viene perseguito tramite numerose differenti linee di azione, suddivise in tre macro categorie:



Interventi strutturali
 

 

Fase 1: implementazione di criteri di Green Public Procurement negli appalti di nuovi lavori (tra cui il recupero e il riuso delle acque piovane ai fini irrigui e per l'impiego nelle cassette dei WC, tramite la realizzazione di una doppia rete idrica nei nuovi fabbricati, es. asilo aziendale).   
   Fase 2: retrofit delle cassette di scarico dei WC installate a vista, con la sostituzione di oltre 270 pezzi da modelli tradizionali (9 litri, singolo pulsante) a modelli efficienti (3-6 litri, doppio pulsante).  
   Fase 3: rifacimento delle dorsali principali della rete idrica nei presidi ospedalieri, passando da materiali ferrosi (acciaio zincato) a materiali plastici (polipropilene, multistrato) con l'eliminazione dei problemi di corrosione e presenza di acqua rossa, e di presenza di perdite per cedimento delle guarnizioni (a causa dei prodotti chimici impiegati per il contenimento della legionella);  

 

 Fase 4: installazione nelle sedi non ospedaliere (dove le problematiche di legionella sono meno critiche) di erogatori a basso flusso su tutti i terminali (oltre 1.000 erogatori);  
   Fase 5: introduzione di un sistema di spurgo automatico e conseguente cambio di prodotti chimici nel trattamento delle caldaie a vapore (passaggio a poliammine volatili), con miglioramento del controllo della corrosione, e riduzione degli spurghi, per oltre 3.500 m³ all'anno di acqua (risparmio ulteriore di 47.000 m³ di metano, per via del contenuto termico, vedi pagina dedicata)  



Interventi gestionali
 

  Fase 6: corretta programmazione dei tempi di rigenerazione delle resine degli addolcitori (14 impianti); corretta taratura della miscelazione per raggiungere il grado di durezza desiderato (in ospedale esistono applicazioni a 0°, 4° e 15° F)  
   Fase 7: taratura della conducibilità in uscita dagli impianti ad osmosi inversa (n. 2 impianti da 5000 lt/h e n.2 impianti da 1000 lt/h) per garantire un rapporto ottimale (>50%) tra eluato e permeato  
   Fase 8: passaggio dall'acqua grezza all'acqua addolcita per l'alimentazione del circuito delle torri evaporative (5 torri per complessivi 11.500 kW frigoriferi dissipabili), con passaggio del numero di cicli di concentrazione da 1,8 a 2,5, e conseguenti risparmi idrici per oltre 4.600 m³ all'anno (oltre a miglioramenti sull'efficienza dei gruppi frigoriferi, vedi pagina dedicata).  
   Fase 9: recupero dell'acqua calda sanitaria in uscita dai sistemi antilegionella (che hanno significativi consumi per alimentare le sonde 24 ore su 24: questi spurghi possono essere recuperati in un serbatoio a cielo aperto, e reimmessi nel circuito con una pompa a portata variabile ad alta prevalenza), per oltre 2600 m³ all'anno (con un risparmio di metano pari a 12.000 m³ per via del contenuto termico)  
   Fase 10: implementazione di sistemi di monitoraggio delle perdite, tramite installazione di contatori lanciaimpulsi nelle reti dei presidi ospedalieri (grandi consumatori idrici), e tramite sviluppo di un software per il controllo automatico delle bollette nelle altre sedi (vedi pagina dedicata).  



Interventi di sensibilizzazione

 

  Fase 11: campagna AcquaSana per la sostituzione dell'acqua minerale in bottiglie di plastica nelle mense aziendali, con erogatori di acqua microfiltrata, che ha permesso l'eliminazione di oltre 80.000 bottiglie (vedi pagina dedicata)   
 Fase 12: campagna di sensibilizzazione Abbi cura del tuo pianeta! che ha previsto l'affissione di oltre 650 manifesti con messaggi mirati in punti sensibili delle sedi aziendali (tutti i bagni e i wc dotati di doppio pulsante, tutti gli ingressi e gli atri.  
   Fase 13: distribuzione di 5.000 kit di risparmio idrico (3 erogatori a basso flusso per rubinetto, 1 erogatore per doccia) gratuiti ai dipendenti, senza alcun costo per l'Azienda, grazie agli incentivi dei certificati bianchi (vedi pagina dedicata).  
   Fase 14: adesione alla campagna europea Display, per l'esposizione dei cartelloni (in oltre 20 sedi aziendali) con l'indicazione e la classificazione dei consumi idrici ed energetici alla cittadinanza (vedi pagina dedicata).

 

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